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Le pompe di calore geotermiche ricavano energia dal terreno oppure dall’acqua di falda garantendo rese stabili tutto l’anno grazie alla temperatura costante del sottosuolo.

Le applicazioni geotermiche tradizionali prevedono un sistema di scambiatori che attraverso la reciproca interazione terreno e/o acqua con il fluido termovettore garantendo il riscaldamento nel periodo invernale e il raffrescamento nel periodo estivo.

Inoltre usando la sola differenza di temperatura del terreno si può ottenere il raffrescamento degli ambienti con la tecnica del free-cooling senza utilizzare la pompa di calore, riducendo in questo modo i costi di gestione.

Le modalità di installazione possono essere le seguenti:

  • Sonde orizzontali, poste ad una profondità di 1,5-2 metri. Necessitano di ampie superfici di captazione;
  • Sonde verticali, tramite pozzi di profondità variabile da 20 a 100 metri e oltre. A differenza delle sonde orizzontali interessano ridotte porzioni superficiali di terreno;
  • Sonde per acquee di falda, fiumi e laghi.